I

Erano seduti uno accanto all’altro. Quel divano componibile color grigio cenere acquistato qualche settimana prima non li era mai sembrato così comodo. Lei aveva appoggiato la testa sulla sua spalla e guardavano entrambi davanti a loro.

Sorridevano senza vedersi.

C’era nell’aria di quel giorno una naturale complicità, come se quell’appartamento fosse di una vecchia coppia che festeggia le nozze d’argento.

Lui era, finalmente, serenamente felice.

 

Si poteva vedere nel viso di lui la pura felicità. Tutti quei mesi pieni di preoccupazioni, gelosie, notti insonni a pensare a cosa fare che svanivano in un grande e lungo sorriso.

Lei era arrivata qualche ora prima, sempre carica di tensione e lacrime, ma questa volta senza nessun imbarazzo.

Aveva bussato decisa perché aveva capito. Capito che lui sarebbe rimasto.

Dopo tutto quello che era successo lui era ancora lì. Non era stato facile, affrontare tutto da sola, aveva pianto decine e decine di volte, ed era convinta che niente sarebbe stato come prima.

Tranne lui.

Lui era lì, fermo. Dove era sempre stato. Accanto a lei.

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