Romantici all’IKEA

«Sai che ti odio? »

«Non lo pensi davvero»

«Anzi, non se odio più questo posto o te che non sai mai decidere»

«Guarda che è stata una tua scelta venire qua oggi. Io sarei stato tranquillo sul divano…»

«E’ questo il tuo problema! Tu vuoi sempre stare sul divano! »

«Ma non è vero»

«Andare allo stadio non conta»

«Ma se siamo andati a quella mostra l’altra settimana! »

«La mostra di Star Wars non mi sembra una grande uscita romantica! »

«Allora sei te che sei noiosa»

«Io…ti spaccherei la faccia se non fossimo in un luogo pubblico»

«Comunque non mi hai ancora risposto…preferisci azzurro mare di Settembre oppure rosa antico? »

«A parte che rosa antico non esiste…mi fanno cagare entrambi»

«Neanche quello giallo smortino? »

«No»

«Verde mela? »

«Neanche»

«Viola prugna? »

«No, e adesso dimmi cosa c’entra con la nostra casa»

«Era per dare uno stacco »

«Ah certo»

«Un colpo di brio»

«No»

«Comunque manca ancora da scegliere la lampada in soggiorno, le sedie del terrazzo, i piatti buoni e noooo guarda…è bellissimo!!! »

«Io non ho ancora capito perché stiamo insieme»

«Ma non capisci che è bellissimo»

«Purtroppo non capisco»

«Ma è…»

«Inutile? »

«La cosa più bella che abbia mai visto»

«Fidanzati con lui allora»

«Purtroppo le relazioni tra uomo e oggetto non è ancora accettata dalla società occidentale»

«Peccato perché io ti avrei già lasciato con metà delle mie scarpe e delle mie borse»

«Come sei crudele»

«Per non parlare dei miei anelli»

«Ma nessuna batte il montaschiuma manuale per capuccini»

«L’unico ragazzo al mondo che ama andare all’IKEA è qua e ci sto pure insieme»

«Bè, meglio l’IKEA che il bar del paese»

«A questo punto non pens…»

«MA GUARDA QUESTA LAMPADA CHE BELLA E’?!?!’ »

«Uccidetemi»

«Oddio aspetta, ma dobbiamo anche prendere un materasso nuovo no? »

«Non vorrai…stai saltando sul letto»

«ODDIO MA E’ MORBIDISSIMO»

«Ti prego…»

«Ok, la smetto. Ammetto che questo l’ho fatto apposta solo per darti fastidio»

«Grazie per la sincerità»

«Vuoi che ci sdraiamo un attimo? »

«Si grazie, sono morta»

«Volevo chiederti una cosa seria»

«Dimmi»

«Sei felice? »

«Si, abbastanza. Mi piacerebbe avere un ragazzo che odia l’IKEA, ma non posso avere tutto dalla vita. Tu? »

«Molto, e se vuoi posso dirti anche da quanto…»

«Addirittura? »

«Sono felice da circa 1337 giorni. »

«E come mai? »

«Bè, quel giorno non è difficile da scordare.

Mi ricordo che pioveva, faceva anche freddo per essere Settembre. Ero alla solita fermata della metro ed era mattina. Non tanto presto perché quel giorno ero un po’ in ritardo. Salgo sul vagone e vedo questa ragazza che sta scrivendo al cellulare. Non mi ha colpito subito. Ho pensato che fosse una ragazza come tante. Non era alta e non aveva delle forme che poteva colpire l’occhio malizioso di un maschio adulto. Quindi ho proseguito e mi sono messo vicino alla porta. Poco dopo sento che una persona mi spinge e mi giro.

Da quel momento non mi ricordo che cosa ho detto o cosa è successo, ho solo visto quegli occhi.

Erano verdi. Di un verde che non avevo mai visto in vita mia.

Profondo, vivo e naufragante come il mare. »

«E cosa hai fatto dopo? »

«Ho sorriso e forse ho blaterato qualcosa tipo “figurati” »

«Hai detto precisamente “mi scusi” e ho pensato che se uno che può avere la mia età e mi da del Lei, è scemo o ha zero capacità in seduzione»

«E adesso sei sdraiato con quello con zero capacità in seduzione»

«In verità sono sdraiata con uno scemo, ma perché in verità sono come lui. Stupida, introversa, emotiva, apatica in certe situazioni, enormemente timida e con una certa difficoltà ad affezionarsi alle persone. »

«Io non sono apatico però»

«Sei pigro e penso sia più che abbastanza»

«Si probabilmente si»

«Ma in tutto questo, sono felice, ottusamente innamorata con uno che ama l’ikea ed è troppo simile a me. E questo mi rende la ragazza più fortunata del mondo»

«Perché ti capisco solo guardandoti negli occhi o perché ci danno fastidio le stesse cose? Tipo le coperte sopra i letti degli hotel»

«O le persone che invadono i tuoi spazi»

«O quelli che mangiano con la bocca apert…»

«Oppure le persone che sono sdraiate da circa un’ora su un letto non loro e mancano tre minuti alla chiusura del negozio. Quindi se volete dormire su questo materasso, vi consiglio vivamente di comprarlo e portarlo a casa. Grazie »

«Ah scusi, andiamo via subito. »

«Ci dispiace. Non ci eravamo accorti dell’ora. »

«Che imbarazzo, non potrò più venire qua per i prossimi quattro mesi»

«Sai amore, vorrei, prima di uscire, vorrei dirti questa cosa…»

«Dimmi»

«Che mi mancheresti anche se non ci fossimo mai conosciuti»

«Sei tenerissimo amore! »

«Lo so, e tu…»

«Ma mi sembra di averla già sentita questa frase»

«No, impossibile amore. »

«L’hai letto da qualche parte sicuro»

«Ma ti pare che spaccerei come mia una frase così? Non mi conosci proprio»

«No, hai ragione. Usciamo a cena stasera? »

«Va bene! Però amore non ho il portafoglio dietro, non è che puoi pagare tu stasera? »

«Si non ti preoccupare, dopo quella frase oggi sei perdonato per qualsiasi cosa. »

«Sei fantastica»

«Anche se io sono sicura di averla letta di recente…»

«Ti amo anche per questa tua fervida immaginazione…»

WhatsApp Image 2019-05-22 at 14.27.59

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...