Long Island Time #1

[Canzone consigliata: Welcome to my Life – Simple Plan]

Quando l’11 Settembre (grande scelta nella data) ho aperto il blog, la mia idea di base era avere un luogo dove poter riunire le mie “conversazioni” che avevo pubblicato su Facebook.
Sinceramente non so perché ho iniziato a scrivere queste storie o appunti di vita (che cosa da scrittore navigato che ho scritto), ma credo siano almeno tre i fattori che mi hanno portato a questo punto:

  • L’essere timido.
    E’ una risposta banale, ma è la verità. La timidezza non è una “malattia incurabile”, e certamente nel corso degli anni è diminuita molto (non come uno voglia, ma siamo su un buon percorso), ma ha inciso e incide nella mia vita.
  • Preferire l’ascolto alla parola.
    E no, questo non c’entra con l’essere timido. Capita di incontrare persone molto timide che per evitare un disagio cominciano a parlare senza mai fermarsi e dopo 2/3 ore che sei li vorresti solo fingere di essere morto per andartene.
    Come ho scritto in una mia storia, a me piace molto ascoltare le persone. Tutti secondo me hanno qualcosa di interessante da dirti, che sia legato al loro lavoro o alla loro vita privata. E tutti abbiamo dei problemi, dei momenti difficili, degli ostacoli e ad alcuni serve solo qualcuno che li ascolti.
    Fa abbastanza ridere che scriva questa cosa, ma pur essendo un gran amante dei social, amo ancora di più passare anche una sera ad ascoltare un amico o un’amica che mi parla.
    Sarò romantico, ma abbiamo sempre più bisogno delle persone. (fine della parte mielensa)
  • Difficoltà ad esprimere le emozioni.
    Altra cosa che mi sta dipingendo più come un sociopatico, ma credetemi se vi dico che sono normale.
    Si può dire, in termini generali, che sono una persona “fredda”, ma non è proprio così. Ho bisogno di tempo per accettare fisicamente una persona. Non abbraccerò mai nessuno dopo solo una volta che lo vedo. E forse ci vogliono anche diversi mesi.
    Ma non è che odi o provi disgusto, è che mi serve tempo (e poi si guardi il punto 1)

Ecco, l’unione di questi tre fattori mi ha portato a raccogliere i miei pensieri in questo blog.
Scrivendo storie, racconti e conversazioni che mi aiutano a esprimere le mie emozioni e i miei pensieri e che, forse sarò un po’ esagerato, spero che aiutino altre persone ( a conoscermi meglio o conoscere anche un po’ se stessi).

Credo che questa può essere una specie di Rubrica, tipo La Posta del Cuore o cose così.
Se volete scrivermi qualcosa, una domanda sul blog, su di me, o meglio, se volete parlarmi di persona io ci sono (quasi) sempre.

E vi dico già che questo spazio sarà chiamato, Long Island Time.

Un cocktail perfetto per parlare a lungo senza mai fermarsi.

Sempre qua, al Chiringuito.

2 risposte a "Long Island Time #1"

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