Sei come la Brianza in Inverno (Parte 2)

[Canzone consigliata: Teresa – Max Gazzè]

«Mah, allora vediamo…»

«Dai faccio io, mi sembra di essere un professore con davanti l’alunno impreparato.
Abbiamo l’amore verso i genitori, i fratelli, i nonni o i parenti in generale.
E’ l’amore base che abbiamo dentro in ognuno di noi.
Poi c’è l’amicizia, che è una sfumatura molto variabile. Può essere molto tenue per quelle amicizie passeggere o molto forte per quelle che siamo più legate e che durano di più nel tempo.
Infine abbiamo la sfumatura più importante, cioè quella più “famosa” e raccontata.»

«Ok, grazie prof per la lezione sulla parola “amore”, ma quindi?»

«Non ti è piaciuta la lezione?»

«Ma si, condivido anche quello che hai detto. Ma non capisco cosa c’entra con questo mio peso, che non è solitudine come hai detto tu. Cosa devo fare?»

«La risposta è semplice: cercati una ragazza.»

«Ah bene, questa è quella semplice? La difficile invece? Devo battere Bolt nei 100 m? Scalare il K2 con le infradito? Attraversare l’Oceano Indiano a dorso?»

«Non c’è una parte difficile. In non so come funziona l’amore, io credo sia 50% capacità e 50% fortuna,fato, destino o come preferisci.
Può capitare che tu una sera sei perfetto, brillante, simpatico, proprio che ti senti “mamma che figo che sono” e trovi la ragazza perfetta, che però per alcuni motivi suoi è scazzata, e finisci con un due di picche. Sonoro e cattivo.
Oppure mentre sei stanchissimo, stai tornando a casa dopo un giorno di studio o lavoro, hai un colore che va dal grigio chiaro al grigio scuro, ti trovi davanti alla ragazza perfetta e riesci pure a flirtare con lei blaterando qualche cosa di incomprensibile che lei ha trovato tenero. E poi vi mettete insieme.
Capisci? Non è una cosa che si può prevedere. Si può aiutare, avere qualche “spinta” per attirare l’attenzione ecc ma l’amore non è un qualcosa di matematico.»

«Quindi ricapitolando: non soffro di solitudine, mi manca un qualcosa che serve per dare un senso, che è l’amore verso una donna. Ma trovare la donna giusta è 50% mie capacità e 50% fortuna, quindi posso essere perfetto una sera ma se lei ha le sue cose non ho possibilità.
Perciò sono in balia di un essere umano che è oggettivamente bipolare, e che soffre almeno una volta al mese di un forte cambio di umore.
E per concludere, l’amore non è matematico, ma è frutto di coincidenze che posso aiutare, ma è un piccolo ingranaggio in una grande macchina che è…?»

«Credo si chiami vita. Oppure “Mai una gioia” se ti piace essere giovane.»

«Grazie, mi hai tirato su il morale. Hai per caso un masso e una corda che mi butto nel Molgora?»

«Per morire affogato nel Molgora devi essere alto al massimo 20 cm quindi non credo possa esserti utile né il sasso né la corda.»

«Va bè, ho capito. Ordiniamo un’altra birra?»

«Ah adesso ti piace ancora questo posto?»

«No, ma almeno la birra costa poco»

«Così ti riconosco! Solo e freddo, come la Brianza d’inverno.»

«Sei un vero amico…e comunque non è che se abiti a Milano da due settimane puoi permetterti di insultare la Brianza così, senza cuore.»

«No dai, hai ragione. La Brianza ha sempre quel suo fascino di malinconia con un tocco di bellezza naturale. Tipo che è come il tuo primo amore, bellissima in ogni sua stagione, ma malinconica perché la vedi cambiare un po’ ogni giorno…»

«Secondo me è perché noi cambiamo, Lei rimane sempre uguale.»

«Vuoi parlare pure del cambiamento?»

«Mah se vuoi…siamo qua»

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